DATI TECNICI

  1. Filo conduttivo in rame stagnato
  2. Elemento resistivo autoregolante in materiale sintetico
  3. strato isolante in fluoropolimero
  4. strato isolante in maglia metallica di rame stagnato o acciaio
  5.   strato isolante in fluoropolimero

 

APPLICAZIONI

I cavi scaldanti autoregolanti trovano sempre maggiore impiego nel mantenimento a temperatura di tubazioni, serbatoi, pompe ecc.; inoltre vengono usati per evitare la formazione di ghiaccio su rampe, strade, scalinate, gronde, tetti ecc.

Ritengo opportuno fornire agli utilizzatori qualche informazione aggiuntiva, allo scopo di chiarirne l’aspetto costruttivo e il funzionamento.

Molte volte infatti il cliente è convinto che il cavo scaldante autoregolante disinserisca, come se avesse un termostato incorporato o una sensoristica interna, la tensione di alimentazione al momento del raggiungimento della temperatura desiderata.

In altri termini, è convinto che questo tipo di cavo sia in grado di controllare la temperatura del processo e della tubazione senza dover ricorrere a un termostato esterno.

Questa errata convinzione è stata generata da una impropria traduzione del termine americano "self limiting" che definisce questi tipi di cavi scaldanti. La traduzione più corretta, e corrispondente al loro funzionamento, sarebbe "autolimitante" e non "autoregolante".

Il cavo infatti autolimita la sua massima temperatura, ma non effettua il controllo della sua temperatura né tantomeno di quella del processo. Esaminiamo in dettaglio il processo costruttivo dei cavi autoregolanti, in modo da renderci meglio conto di quanto affermato. I cavi autoregolanti sono cavi scaldanti a matrice semiconduttiva composta da una miscela di polvere di grafite e polimero estrusa su due conduttori di opportuna sezione; tale matrice viene successivamente irradiata per fissarne l’assetto molecolare e costituire una memoria della sua iniziale costruzione.

Viene quindi ricoperto con una guaina in poliolefina (materiale termoplastico) e con una ulteriore protezione in fluoropolimero o materiale termoplastico. Si è formato così il cavo base. Tale cavo può essere successivamente ricoperto da una calza in rame stagnato o acciaio inossidabile di protezione meccanica e messa a terra ed infine da un ultimo rivestimento in fluoropolimero o materiale termoplastico.

Le molecole di grafite, all’atto della costruzione, tendono a collegarsi e formare delle catene che si dispongono in modo casuale all’interno della matrice; tali catene sono conduttive e si possono assimilare a tante piccole resistenze poste in parallelo fra i due conduttori.

 

ORDINI

Per eventuali ordini o richieste d' offerta, è consigliabile fornire i seguenti dati:

  • Misure

  • Potenza

  • Applicazione

  • Alimentazione

  • Altri elementi su disegno

 

CONTROLLO QUALITA'

Tutti i cavi scaldanti autoregolanti sono sottoposti alla prova di qualità e sicurezza.

Le prove vengono eseguite con macchina automatica e soddisfano tutte le normative vigenti.